mercoledì 12 agosto 2026

Quarantanni


Quarantanni passati a scarabocchiare ovunque, a scrivere a sprazzi, a volte di corsa con una foga febbrile, come se non ci fosse più tempo per nulla. Oppure con lentezza esasperante, oppresso e confuso da una pletora d'emozioni altrimenti inesprimibili.
Perchè lo faccio? Per chi lo faccio? Io non sono sicuro di conoscere le risposte esatte, ma sento che scrivere mi allevia, in parte, la malinconia di vivere, rende buona o più accettabile la rabbia segreta che mi stringe da molti anni lo stomaco. In realtà ciò che scrivo nasce quasi interamente da un processo d'autostima, l'unico che mi sono concesso in tutta la mia vita ed è un caso talmente raro che non intendo sopprimerlo alla nascita.
Ma quarantanni sono tanti, troppi e troppo vari i luoghi e le lusinghe con cui essi mi hanno incantato; eppure se ci fosse anche un solo momento di consapevolezza, un solo alito di vento in cui cogliere la fragranza della vita…scrivere sarebbe servito a qualcosa. Parlo di Enzo, degli occhi che ha incontrato e del tempo trascorso a scrutare gli indizi della verità accampata dentro ognuno di noi; parlo della realtà e dei sogni che da essa nascono per farci vivere un altro mondo e altri sogni ancora.

martedì 11 agosto 2026

Assente non giustificata


Le ultime elezioni mi ripetono con monotona cantilena che le spine che mi pungevano 30 anni fa sono ancora acuminate, e fanno male; la Sicilia in Italia non c’è.
Non credo all’ideale europeo e quello unitario mi sembra ormai fatiscente purtroppo; non credo che una forte sensibilità culturale possa colmare il vuoto immenso di un popolo e di una storia che ci ha consegnato ad altre realtà.
IN FOTO Donnalucata ( RG) all'alba

domenica 9 agosto 2026

Una strana creatura


Il blog è una strana creatura molto più duttile di quanto si possa pensare. Nel contesto personale, che resta intonso se lo vogliamo, si inserisce quello pubblico, croce e delizia di noi tutti, pietra di paragone culturale ostica e micidiale in certi suoi risvolti.
Sarà su quel terreno che si giocherà la vera partita di un blog, nel guardarsi in faccia, migliorare la forma del nostro pensiero e la sua espressività, confrontarla con gli altri, accettarne la diversità e difendere la dignità del nostro sentire. In questo, specificatamente, io mostro spesso la corda e lo scrivo.

sabato 8 agosto 2026

Breve amore


Credo di sapere dove mi dirigo e non mi piace; 
serve a poco ascoltare vecchie canzoni 
ma è bellissimo. 
Illusioni, ecco cosa rigiro nelle mani, 
illusioni forti e dure a morire, non allucinazioni: 
le voci originali in alcuni casi sono assolutamente insostituibili.

venerdì 7 agosto 2026

La chiarezza serve


Dobbiamo essere chiari una volta per tutte: io vi leggo, il primo commento serve come d'uso per farvi sapere della mia esistenza, il secondo e gli altri a seguire sono il segno di un reale interesse altrimenti c'è solo il silenzio.. Questo refrain cronico di commentare e rispondere come un gesto compulsivo che non tiene più conto del reale valore che io considero possa avere la vostra scrittura non mi appartiene. Pretendevo, pensate un po', di essere commentato SOLO sull'argomento proposto nel post, desideravo che venissero evitati gli accenni al mio personale intimo (anche perchè ne parlo già io nei post) ma ho capito che è un desiderio vano.

giovedì 6 agosto 2026

Anonimi


Non siamo anonimi, siamo persone che si mostrano in modo diseguale perchè siamo “unici”,
almeno dovremmo esserlo ma non è sempre così, probabilmente
non lo è mai stato:
tutti d’accordo in rete, da una parte e dall’altra,
quello che non si adatta sparisce dalle pagine.

mercoledì 5 agosto 2026

VICKTOR

Io sono uno specialissimo comune individuo
immerso in un contesto dello stesso tenore che spesso però
fa finta di non saperlo.
Sono talmente parte di questa aurea mediocritas da pensare 
che i ricordi
non siano omologabili come oggetti asettici senza valenza alcuna,
io per esempio ne conservo alcuni fragranti
(ne ho persino scritto per non farne svanire il profumo);
sarà stata mia responsabilità renderli tali o essi lo erano per proprio conto
quel patrimonio che a tutti viene concesso e di cui spesso facciamo scempio?
Non va tutto bene Vicktor
nel mio caso non vi è una sola cosa al suo posto,
tranne forse la sua improvvisa presenza qui, 
imprevista e piacevole
ma che non basta a rasserenarmi col mondo.

martedì 4 agosto 2026

DUE PIU' DUE

Sono combattuto tra il narcisismo intellettuale di continuare a propormi in rete e il timore che esso mi porti ad una condizione di presenzialismo che credo di non saper gestire. Le mie capacità di socializzazione sono scarse su questo non ho dubbi… E’ un dualismo che io personalmente non ho mai risolto. Sono nato sul cartaceo, ho mosso lì i primi passi, quindi sono passato sulla vera letteratura complice la fornita libreria di casa. Infine sono approdato sull’ipertesto con contatto immediato scrittore-lettore dei blog. 
Ho nostalgia del primo ambiente, questo mi affascina ma non mi ha mai convinto fino in fondo, credo sia una questione di anagrafe. Il salone grande vista mare c’è già ma lo abito solo io da molto tempo: esiste l’indicazione stradale e ci si può arrivare senza problemi ma non lo fa praticamente nessuno. Raramente qualcuno suona il campanello ma…non ci incontriamo. Purtroppo.

lunedì 3 agosto 2026

Bufale


Di tutte le palle che ci hanno raccontato e che ci raccontiamo
questa della privacy è la più grossa,
molto più grossa di quella sulla libertà d’opinione 
o di stampa o di pubblicazione
o di fornicazione.
Possiamo scrivere quello che vogliamo, desiderare e guardare quello che ci piace di più
MA DEVONO SAPERLO TUTTI,
DEVE SAPERLO CHI CI TIENE IN MANO COME MARIONETTE

domenica 2 agosto 2026

Il patentino

 


All'inizio in questo ambiente DEVI fare una scelta, prima era gestibile in modo artigianale,

se sapevi scrivere ancora meglio, oggi è un diktat inevitabile.
Il contesto è copiato pari pari dai palazzi del Potere:
destra - centro- sinistra ma anche alternativi a gogo 

(pronti a rientrare nelle tre categorie base)
oppure indifferenti scettici blues(fanno fascino e sono un lasciapassare quasi totale.)
Negli ultimi 3 o 4 anni si è piacevolmente aggiunto un atteggiamento indispensabile per non essere dichiarati untori e ottenere il patentino per circolare sul web 

quasi indisturbati.
E' un patentino a punti:
- 15 punti se sputtani sempre e comunque Berlusconi
- 3 se parli con deferenza di Giorgio Napolitano
- 2 se l'Europa sarà la tua nuova Patria.
Questo è il capitolo ideologico- politico,
da esso ne discende un altro meno importante ma sensibilissimo agli umori della maggioranza
di blogger.
Comprende una serie di regole ferree
- Glissare sempre se sei in presenza di un blogger "democratico"
non farlo mai se hai incrociato un
borghese qualunquistafascistaretrogradounpòmaschilista 

e isolato.
- Non dire mai che una poesia è una schifezza anche se per te lo è,
orientarsi per un commento alternativo o meglio 

non commentare.
Stare molto molto attenti quando si esce dal proprio 

"club commenti"
e si entra curiosi in una nuova casa:
c'è il fondato rischio di essere poi definiti portatori 

di infezioni.
- Leggere il blog roll di ogni blog o NON LEGGERLO AFFATTO.
In entrambi i casi saremo giustificati per le nostre opinioni che comunque 
NON devono mai essere troppo divergenti 

da quelle del padrone di casa.

Credo che sia molto meglio uscire dalla blogosfera e entrare nel mondo reale...
buongiorno, buonasera, guardarsi negli occhi e sentirsi vivi.
Dimenticavo, non ho il patentino!

ARRIVEDERCI TRA UNA QUINDICINA DI ANNI con il giusto corredo di commenta e rispondi.

sabato 1 agosto 2026

Mediocrità


Non chiedo adulazioni, il carattere secco non mi lascia il tempo e l’uzzo di cercare consensi:
amo le donne e gli uomini che non si fanno declinare ma declinano,
sul contenuto del nostro discutere affronto qualsiasi tema
senza buonismi e gigionerie
e non mi contento di poco.
Sono antipatico e distaccato da sempre,
il blog era finora l’unico luogo in cui mi lasciassi andare,
l’unica frivolezza che potessi accettare sul mio smoking 
da sera.
Da quando ho capito che esistono ancora esseri che invocano l’eugenetica anagrafica
vorrei essere ancora più vecchio e spinoso.
Mi sto attrezzando.

venerdì 31 luglio 2026

Due ottave


Ma è proprio uscendo da questa mia dimensione di blogger che avverto la caduta. Dentro queste stanze familiari che conosco a menadito, dentro questo riflesso immutabile e senza età non vivo conflitti dannosi o insormontabili. Da fuori la percezione dell’inutilità del tutto combatte ogni giorno con la necessità e la bellezza dell’esistenza e ogni tanto si esce sconfitti. Scriverlo è esorcizzare il pericolo e la morte.

Il tuo violino suonava due ottave

sopra la mia

comprensione

anni in anticipo sul mio

sgomento

La nota sempre quella del primo

istante

del primo sguardo

Adesso so che non c’è

altro

Non esistono altri spartiti

Altre possibili fughe

Resto impresso per sempre sullo stesso

rigo.

Il tuo violino suonava due ottave sopra

La sua eco incide ancora.

giovedì 30 luglio 2026

Di fronte, di profilo, di sopra e di sotto


Volevo scrivere un profilo personale ma non mi esce niente 
di meglio di questo:
 in fondo siamo tutti degli anonimi particolari 
in questo mondo virtuale.
Diciamo di noi ma manca lo sguardo, l’occhiata, 
il ritmo del passo e il suono della voce.

mercoledì 29 luglio 2026

Solo così

Non posso scrivere diversamente da come scrivo, sono così:
l’amore e la passione di cui parlo non sono forse anche vostri?
Cosa vi destabilizza pensarlo?

martedì 28 luglio 2026

Disamore

Il web non ci ama amici miei, è una creatura vuota e senz’anima che vive parassitando il nostro spirito, riflettendo il nostro sentimento. Quando usciamo si spegne la luce e non resta nulla… questa è la sensazione che mi rode da un paio di anni.


lunedì 27 luglio 2026

Virtuali



Quanto il virtuale ci allontana dalla vita vera? Quanto valgono veramente le diatribe accese, le discussioni più o meno serie in rete? Quanto di noi resta di sincero su questo strano oggetto che chiamiamo blog.
Credo che ci prendiamo troppo sul serio.
Credo che spesso non siamo all’altezza di presentarci in pubblico.
Credo che molti di noi aprano un blog per stupido esibizionismo o per un malcelato senso di autoaffermazione.
Credo che io debba mondarmi da un certo numero di peccati. Ma dirlo o farlo qui
non basta e non serve.

domenica 26 luglio 2026

Alternative di carta

Dovreste leggere fuori dai vostri limiti territoriali, sociali e ideologici. Se siete di sinistra avete l’obbligo di leggere anzitutto a destra, se siete del nord di leggere al sud, se siete atei di leggere della fede e del misticismo. Non c’è verso, non avrete scampo, nè qui sul web nè fuori nella vita reale. Io scrivo del sud perchè da 40 anni leggo il nord e molti miei conterranei lo fanno, non siate pirloni orsù e prima di godervi Piazza Duomo assorbitevi Piazza del Plebiscito. Leggete invece di usare le vostre meningi in sterili e chiassose diatribe squisitamente ideologiche, leggete fuori dagli schemi ( gli stessi che vi/ci hanno completamente seppellito). Il post è dedicato a quelli che vogliono andare via perchè ” L’Italia è diventato un luogo inabitabile” e lo dicono ogni giorno sui nuovi totem della letteratura sociovirtuale , Twitter, FB e blog. LEGGETE… e invecchiate con misura.

sabato 25 luglio 2026

Da chi mi legge


Vorrei molto da chi mi legge, moltissimo: lo ammetto io vorrei più di quello che merita ciò che scrivo, vorrei che la comunicazione fosse tale e quindi perfetta. Tu me la daresti adesso mentre posi gli occhi su questi segni neri? Io credo che sia così e mi allontano per un altro intervallo da quell’altra signora che invia ogni tanto un conto spese esistenziali

venerdì 24 luglio 2026

Geografia politica

Scendendo da Provenzana verso Linguaglossa, attraverso 
la pineta, 
mi sono immaginato lo Stretto
e mi sono sentito in un film:
tutto mi è sembrato lontanissimo, l’Italia, la Repubblica 
e la sua politica,
Renzi, Grillo e gli altri.

giovedì 23 luglio 2026

Noto

Noto è stata fatta di ragione e di magia:
la ragione è quella delle linee dritte, della simmetria, 
della prospettiva ingegnosa che crea luoghi 
deputati al movimento e alla vita.
La magia, quella scaramantica, dovuta alla creazione 
di ornamenti visti come dal tremore di un terremoto.
Non so perchè ma ho sempre avuto l’idea che fosse questo lo scopo dell’architettura di questa città: dare movimento e fuga ai palazzi scongiurandone così, magicamente, la distruzione.

mercoledì 22 luglio 2026

Sequenze


Ostinato a produrre
silenzio
Ho regalato
vetro tagliente
come la solitudine che
in sequenza
attraversa la mia strada
Dilata l’ecstasy
la mia vita di
plastica.

martedì 21 luglio 2026

A sud del sud


La vera ragione dello scrivere in modo tanto “localistico” di fatti generalizzati nasce dalla arrogante convinzione che dentro quest’isola vi sia, non meno di altri luoghi, la ragione e la forza di un’energia non solo italiana ma europea tout court.
Non perché ebbero a dirlo persone del calibro di Goethe ma perché la letteratura e l’arte europea, in alcuni snodi fondamentali, sono state siciliane.
PS: chissà chi ha riconosciuto la signora della foto.

lunedì 20 luglio 2026

Stimoli naturali

Riordinare i pensieri? Impossibile, troppa fatica e io sono pigro, molto pigro, al punto che vorrei che queste righe si scrivessero da sole e raccontassero di come la nostra vita è plasmata dal grembo naturale che ci accoglie dalla nascita, dai seni che ci allattano bambini, dal pane e dall’olio col pomodoro, dal profumo di basilico e dall’accento del dialetto che ascoltiamo quando ancora abbiamo strada davanti.

domenica 19 luglio 2026

Sorrido

Io sorrido pensando al numero di sciocchezze 
che si partoriscono da giovani,
alla quantità di proclami e posizioni "imprescindibili" assunte
attorno ai ventanni.

sabato 18 luglio 2026

Lettera nel vento

Che ne sai dell’alito caldo che scende talvolta sulla mia terra? Io l’ho solo presagito ieri sul far della sera, un breve momento di attesa poi è iniziato. Ma tu non puoi sapere che lo scirocco è un confine nella nostra vita, un paletto da cui ripartire alla ricerca di una nuova frescura. Eri bellissima davanti al mare che ci vide diversi. Immobile il tuo corpo, l’abito unica parte viva su di te. Il vento caldo come sciroppo denso ci avvolgeva ed io sognai un’estate lontanissima e sospesa come questa quando ogni cosa doveva cominciare. Ma tu non sai, hai voluto dimenticare, io non potevo fissato dal vento in un sogno inutile ma necessario.Tu non hai bisogno di sapere che il tuo violino suonò per quest’ uomo un accordo lunghissimo che è rimasto su di me che sono una viola, compongo solo una biscroma al giorno. Troppo poco per difendersi dallo scirocco che avvolse le nostre vite. Tu sei altrove adesso, se una finestra dondola o sbatte la chiudi per non ricordare quella costa, il mare e il nostro silenzio.

venerdì 17 luglio 2026

Vicinanze


E’ terribilmente vero, madre, che non esiste una perfetta felicità, che nel piacere di ritrovarti
assumo ogni giorno la mia dose di dolore.
Confronti e paragoni sono micidiali, per entrambi; soffriamo ciascuno a suo modo
e terminiamo ogni volta le nostre corse sul medesimo patibolo.
Questo ci rende più vicini?

giovedì 16 luglio 2026


 

PENSARE ALL'AFRICA, Lampedusa così lontana così vicina

Ventanni fa ci pescavo in modo superbo:
anche entro i 10 metri di profondità la fauna era incredibile.
Talvolta di sera mentre il disco rosso scendeva in acqua,
seduto su una delle banchine di cemento del porto mi fermavo 
a pensare all'Africa.
Pensare all'Africa, alla costa a poca distanza 
sull'altra sponda,
così simile a quelle della mia isola grande.
I "neri" c'erano già ma non in grande misura, 
dopo una settimana alle Pelagie
diventavamo tutti "neri";
pensare all'Africa mi distoglieva per poco tempo dai programmi della prossima battuta di pesca sub.
Ventanni fa sull'altra sponda c'erano Egitto, Libia, Tunisia...Algeria....Marocco
e i loro boss in giacca e cravatta oppure con la tunica bianca
Oggi non c'è nessuno.
C'è solo un oceano di sabbia che si arresta davanti 
alla costa.
Ci sono i trafficanti del deserto, i basisti dei porti, 
i proprietari dei barconi.
E ci sono migliaia di disperati che si vendono anche l'anima (o le loro donne)
pur di andarsene dai loro paesi senza futuro, pensando che invece qui il futuro ci sia.

mercoledì 15 luglio 2026

Taormina

Taormina è stata creata dal turismo di elite tedesco e inglese di quel periodo, da visitatori consci e stupiti dell’immenso patrimonio paesaggistico che si presentava ai loro occhi e che vi si persero dentro. Molti di essi vennero a consumare i loro ultimi anni su questo poggio che guarda lo Ionio da un lato e il grande vulcano dall’altro.

martedì 14 luglio 2026

Un evergreen


Lascio il gatto sul divano e il cuore spazzato via 
dagli anni sbagliati, buona musica sapete,
un evergreen di quelli che tutti abbiamo amato.
Suonerà ancora a lungo: certe volte la verità 
è un sorriso quieto che ci ostiniamo a cercare lontano 
ed invece è lì accanto a noi,
 è il primo bacio che abbiamo dato quello che non si scorda mai e non ti tradisce come inveceti prendono in giro 
le parole e i discorsi intelligenti fatti solo per altri fini.

lunedì 13 luglio 2026

Una coscienza insulare

La mia storia l’ho vissuta da siciliano che si sente italiano (non riesco a dirla meglio), è questa coscienza insulare a permettere a quelli nati in Sicilia di sentirsi naturalmente italiani: non capisco perchè per gli altri italiani debba essere così difficile percorrere questa strada. Certo è un percorso che inficia molti interessi e privilegi, che necessita di apertura mentale e coraggio, non è una strada comoda sempre. Ma è l’unica.

domenica 12 luglio 2026

Postmoderno


Un po’ vi odio, soprattutto quando andate molto vicino alla verità: un po’ vi vedo quando scuotete la testa o dite ci è o ci fa? Però dovete capire che questo blog è già quasi interamente scritto e c’è un motivo, anzi forse più di uno. Io sono fuori per adesso, ma ho trascorso la mia vita dentro e fuori due o più dimensioni parallele: non sono riuscito a far coincidere il Dott. R. divorziato da circa 20 anni, libero professionista in Catania con gli altri me. 
Certo ci sarà pure un modo di sistemare prima o poi tutto questo materiale sullo scaffale: il blog che ogni tanto sfogliate serve anche in tal senso…o no? Il Blog, tutti i miei blog, sono una parte della mia vita, quella che sono riuscito a scrivere perchè scrivo da sempre, sui quaderni con copertina nera degli anni 50 delle mie elementari ( quaderni che mia madre, la mia incredibile e amatissima madre conserva ancora) o sulle agendine da novello Heminguay degli anni che sono seguiti. Francamente credo che il cammino sia segnato e in fondo non mi dispiace, scrivo e mi incazzo mille volte al giorno, ho un nodo qui dentro che si scioglie solo così compulsivamente per un breve istante davanti alla fila ordinata di questi segni neri su fondo bianco. Voglio chiudere il cammino qui nella mia isola e davanti al mare: mi pare bellissimo. Prima chiuderò questo blog ma solo quando le parole saranno esaurite, nella speranza che risuonino ancora a lungo nella testa di qualche giovane blogger che nulla sa di me e delle mie sciocchezze (rido a pensarci). Se in rete dopo qualche anno i blog fermi vengono cancellati…per favore copiatemi tutto come un incunabolo del trecento e ripostatemi altrove. Anche senza citarmi che tanto vengo fuori lo stesso. Anche con malizia. Anche con affetto se ne avete. Tanto prima o poi scriverò altrove mi hanno detto.

sabato 11 luglio 2026

Errare è umano


Si sbaglia senza tregua gentile signora, si nutre l’illusione di essere fuori, la si definisce fortuna, casualità, intelligenza, lucidità, la si chiama con termini logici, ci si inventa una preveggenza che ci blocca prima di compiere gli ultimi passi falsi prima del baratro. Non mi sento più di proporre altri termini, non ci credo più e sto per chiudere la finestra. 
La osservo con attenzione silenziosa, quasi commossa, è stata per lungo tempo il viatico con cui ho difeso le mie incongruenze, il succedaneo imbastito a proteggere il sapore vero di alcune mie sconfitte; il sogno non mi corrisponde più e mostra tutte le sue crepe gentile signora, imbastire un’altra leggenda mi stuzzica molto…poi guardo gli infissi polverosi di questa finestra e devo ricredermi sulla novità perenne di cui ci nutriamo ogni giorno. Le confesserò di possedere in archivio alcuni momenti indimenticabili, se lei sapesse con quanto amore li ho nutriti, quante volte ho provato a farli uscire dal cofanetto del mio intimo e li ho lucidati per mostrarli nella loro luce migliore. La scrittura che esercito dall’infanzia non è altro che questo, è una parte, la più scontata, dell’intuito ineffabile di raccontare l’affetto incondizionato per lo spirito di quest’uomo affacciato alla finestra. 
Non c’è il tempo di riconsiderarsi al solito modo oggi preferisco usare il mio libero arbitrio e passare dal lei al tu, dovrai abituartici signora: appena scenderò a valle non aspettarmi con tutto il fardello di opinioni costruite in questi anni, non servono e sono ciarpame…il tuo come il mio cui facevi riferimento. Vuoi vedere le pietre nascoste dentro il mio cuore? Spogliati e torna umana, non ci dobbiamo niente, secoli fa erano solo diamanti grezzi, scaglie di cristallo taglienti, ci siamo feriti e ritratti, adeguare i riflessi pensammo fosse il sistema migliore per comunicarci la nostra solitudine.

Se sei ancora della medesima opinione non farti trovare sull’uscio al pianterreno, dillo anche alle altre, io vado a sciogliermi altrove. Il carbonio si è trasformato in miriadi di gemme , scrutarle da solo sarebbe una imposizione stupida, mi confronto da una vita con cose stupide. La finestra la chiudo per questo.

venerdì 10 luglio 2026

Una fuga


Non tutte le faccende hanno appigli che consentono almeno 
una parvenza di comprensione;
questo libro è una fuga, ben vestita (credo)
e organizzata con la logica di un maturo signore ricco d’esperienza e solitudine.
Le righe scritte o riscritte
sono il riflesso di un concetto esistenziale che 
non prevede l’età ma la surclassa,
ci gioca e pensa scioccamente di averla fatta fessa.

giovedì 9 luglio 2026

L'arte del ricordare


Ricordare bene e con attenzione
perchè il tempo trascorso è tale e tanto da sfidare le capacità della mia mente
a non farsi travolgere dai miraggi e dalle illusioni.

mercoledì 8 luglio 2026

L'altro me


Prima viveva un altro Enzo ma se n’è andato giocando in un cortile di Milano: Di quel bambino mi son rimaste alcune cose isolate:

la gioia per alcuni palloncini in via Dante a Milano

il colore del vecchio mobile nella casa della nonna nell’antico paese siciliano,

l’odore penetrante di stallatico del carretto su cui in estate attraversai la Val di Mazara…

Il senso di mare una mattina quando scoprii le orme dei gabbiani sulla spiaggia 

e il sole era già alto.

Il rumore del vento dolce dall’Africa fra le colonne doriche.

Quell’Enzo non ha altra memoria di sé.

martedì 7 luglio 2026

Infastidito

Quando si vuole guardare il profilo del mare della vita
e si è continuamente infastiditi dal coglione di turno che si piazza davanti
possono saltare i nervi.
A me sono saltati.

lunedì 6 luglio 2026

Orologi

Non l'ho voluta riconoscere,
forse per stizza o per
paura.
La clessidra è stata capovolta
qualche giorno fa.
Io l'ho capito ma non mi son detto
niente,
avevo bisogno di tempo.
Volevo tempo.
Mi manca il tempo per
dipanare la lana
a modo mio.
Ma di tempo ne avrò ancora
diverso da quell'altro però;
più rapido e cattivo ma ne avrò
ancora.
Non sarà facile usarlo
rotolerà via a scatti
ed io mi ferirò le mani
per tener fermi gli ingranaggi.
Quando la clessidra si è capovolta
ha fatto un tonfo dentro di me
e poi solo una breve
vertigine.
Scusami, ma è così che si diventa
vecchi.
Mi chiedi a quando, ti rispondo
presto.
Ti chiedo: come?

domenica 5 luglio 2026

Il rischio


Sono un uomo, vero, in carne e ossa,
ho compreso che su queste pagine posso deporre solo una parte del mio spirito,
non è cosa da poco!
Il riflesso che già vedo fa parte dello stesso ambito mentale
e so bene che non gli si può dare un corpo:
il consiglio di fermarsi un attimo, di riflettere 
è comunque valido
perchè il rischio di trascendere è sempre presente.

sabato 4 luglio 2026

Egoista


Scrivo per capire e sono un egoista, ogni tanto incontro

uno scoglio
più ruvido di me,

altre volte una baia piena di vento
e me la giro tutta.

venerdì 3 luglio 2026

Isole


La lunga ferita azzurra che ci rende isola si snoda davanti agli occhi: poco meno di tre chilometri bastano a fare di un luogo un mondo a parte.
La Sicilia scivola di fianco lungo i fianchi tondi e burrosi di una Calabria che è Sud pieno e dimenticato: una sala d’attesa infinita come il tempo necessario talvolta ad attraversare lo stretto.
Mi sono sempre domandato se c'è soluzione di continuità fra le due sorelle: c’è e lo senti nell’aria. Quella d’Aspromonte è antica e lontana, l’altra diluisce i pensieri nell’eventualità di un incontro finale.

giovedì 2 luglio 2026

E' poi così diverso?


I nazisti accendevano roghi
per bruciare i testi che non collimavano con le tesi della razza,
la santa Inquisizione più sbrigativamente bruciava sui roghi
libro, autore…e lettori.
Nei paesi islamici esiste bene o male un SOLO LIBRO
ammesso e letto come testo unico nelle scuole:
il Corano.
Non è la prima volta che uno scrittore viene
messo all’indice
e per quanto mio riguarda lo trovo vergognoso comunque:
l’Islam ha colpe e pregiudizi pesantissimi,
gravi almeno quanto quelli dell’Occidente.

mercoledì 1 luglio 2026

Per imparare


Dovete leggere giovani blogger, qui o meglio altrove (anche sull’ormai desueto cartaceo) dovete leggere.
Non è detto che sia lì la vostra salvezza, la gangrena montante di cui quelli della mia età sentono il puzzo più di voi per un semplice fatto di anagrafe non è certo che vi risparmierà per il fatto di aver letto. Ma creperete più dignitosamente e non è cosa da poco. Leggendo imparerete cosa siete, come ci siete arrivati.. e cosa vi aspetta; amerete l’eleganza naturale, fisiologica direi, della trasmissione scritta del pensiero perchè non sempre funziona all’inverso, non sempre ad una parola detta corrisponde un retropensiero, anche il web è strapieno di inutili zucche vuote! Dovete leggere se volete amare da esseri umani maschietti dalla virilità incipiente e pulsante e fanciulle su cui posare il desiderio nascosto di essere eterni attraverso le vostre vagine.

martedì 30 giugno 2026

Un segreto e una promessa


Ho mantenuto la promessa, cav. Montalto:
adesso che siamo grandi,
solo adesso che siamo cresciuti tutti e due,
svelo il segreto che ci tenne uniti durante quell’estate che sembrò non finire mai.
Ma tu non puoi dirmi più nulla.
Peccato nonno, ho conservato la Rolleiflex ma la camera oscura non esiste più.
Adesso la gente cammina sempre ritta.
Allora invece poteva permettersi equilibri diversi…

lunedì 29 giugno 2026

C'è dell'altro


Non scriviamo solo perché ci piace o ci conviene, non lottiamo solo perché ci ha convinto qualcuno/a, non agiamo sempre e comunque secondo l’assioma stampato nel 1867, ci hanno ingannato anche in quel caso, c’è dell’altro.
C’è la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore e il senso di vuoto davanti ad una ragazza nuda e fremente, le cose che ci tengono in vita sono queste. Più nascoste, apparentemente più banali e scontate, ma che lavorano continuamente su un piano che non troveremo mai né su un testo di Bentham né su uno di Engels. Sono trascorsi tanti anni e l’unica cosa che riesco a organizzare nella mia mente è la rivincita della poesia umana sul falso lirismo dei conti e delle cifre; questa dicotomia esiste è innegabile quanto l’opera di lavaggio mentale effettuata sui nostri convincimenti. 
 LA FOTO E' DI RIYUEREN

domenica 28 giugno 2026

Recinti


La tendenza a leggere solo una certa fetta di libri ( o di blog)
e ritenere il resto merda secca da evitare
è troppo forte per il genere umano;
Recinti che ci proteggono, questo è quello di cui sentiamo il bisogno,
non è quello che ci salverà da nuove dittature mentali.