giovedì 16 luglio 2026

PENSARE ALL'AFRICA, Lampedusa così lontana così vicina

Ventanni fa ci pescavo in modo superbo:
anche entro i 10 metri di profondità la fauna era incredibile.
Talvolta di sera mentre il disco rosso scendeva in acqua,
seduto su una delle banchine di cemento del porto mi fermavo 
a pensare all'Africa.
Pensare all'Africa, alla costa a poca distanza 
sull'altra sponda,
così simile a quelle della mia isola grande.
I "neri" c'erano già ma non in grande misura, 
dopo una settimana alle Pelagie
diventavamo tutti "neri";
pensare all'Africa mi distoglieva per poco tempo dai programmi della prossima battuta di pesca sub.
Ventanni fa sull'altra sponda c'erano Egitto, Libia, Tunisia...Algeria....Marocco
e i loro boss in giacca e cravatta oppure con la tunica bianca
Oggi non c'è nessuno.
C'è solo un oceano di sabbia che si arresta davanti 
alla costa.
Ci sono i trafficanti del deserto, i basisti dei porti, 
i proprietari dei barconi.
E ci sono migliaia di disperati che si vendono anche l'anima (o le loro donne)
pur di andarsene dai loro paesi senza futuro, pensando che invece qui il futuro ci sia.

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